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“Mal di gola” è un'espressione generica che indica un’infiammazione che può colpire alcune parti della cavità orale, quali la faringe, le tonsille o il primo tratto respiratorio chiamato laringe.

Da cosa è causato il mal di gola?

Le principali cause del mal di gola sono le infezioni causate da microorganismi, come virus e batteri. In particolare, i virus sono la causa in assoluto più frequente: basti pensare che 8 casi di mal di gola su 10 sono dovuti a virus, come il virus influenzale (Ortomyxovirus) o i virus del raffreddore (Rhinovirus, Adenovirus).

Altre cause sono i fattori ambientali e le cattivi abitudini. Le condizioni ambientali possono favorire l’attacco dei microrganismi: non a caso il mal di gola è molto frequente nella stagione invernale o nei cambi di stagione, quando gli sbalzi di temperatura tra ambienti (interno ed esterno) sono frequenti e notevoli. Nella stagione fredda si tende poi a rimanere a lungo in ambienti chiusi dove la trasmissione dei virus è molto facilitata e, tra l’altro, vi è anche l’inconveniente che un ambiente troppo caldo e secco contribuisce ad infiammare e irritare la gola. Il mal di gola può insorgere anche nei mesi estivi a causa dell’aria condizionata, che mette il nostro corpo nelle condizioni di esporsi a brusche escursioni termiche tra ambiente interno ed esterno. Tra le cattive abitudini va citato sicuramente il fumo, che infiamma e irrita fortemente la gola.

Per curare il mal di gola vengono spesso utilizzati gli antibiotici. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, in cui il mal di gola è di origine virale, il loro utilizzo non solo è inutile, visto che gli antibiotici uccidono solo i batteri e non i virus, ma è anche dannoso perché rischia di peggiorare il problema della resistenza agli antibiotici nella popolazione generale, fenomeno che è diventato negli anni sempre più un’emergenza.

 

 

La maggior parte delle infezioni delle vie aeree superiori, sia batteriche che virali, non sono gravi, hanno vita breve e la durata dei sintomi varia in funzione del tipo di infezione

Il mal di gola è sostanzialmente sintomo di 3 tipi di infiammazione: la faringite, la tonsillite e la laringite.

1)

La faringite è un’infiammazione della faringe, ossia del primo tratto della gola che collega la cavità orale all’esofago. È il mal di gola più comune essendo la faringe il primo tratto respiratorio e quindi particolarmente suscettibile alle infezioni, tra cui il comune raffreddore.

I sintomi della faringite possono essere:

  • sensazione di corpo estraneo e di pizzicore nella parte superiore della gola
  • tosse e necessità di raschiare la gola, soprattutto al mattino
  • dolore
  • arrossamento e gonfiore della gola
  • difficoltà a deglutire
  • febbre
  • malessere
2)

La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille, che possono facilmente infiammarsi, ingrossarsi e provocare mal di gola dolorosi. I sintomi caratteristici sono:

  • ingrossamento delle tonsille
  • difficoltà a deglutire
  • febbre

La comparsa di placche biancastre o bianco-giallastre sulle tonsille può indicare che la tonsillite è di origine batterica.

3)

La laringite è un’infiammazione della laringe, la parte della gola dove sono contenute pure le corde vocali.

I sintomi tipici sono:

  • dolore
  • abbassamento della voce, che diventa sempre più fioca e roca fino a sparire del tutto temporaneamente
  • tosse secca e stizzosa
  • necessità di schiarirsi la voce.

In generale, i mal di gola raggiungono la loro massima intensità entro i primi 3 giorni e poi generalmente guariscono spontaneamente entro 1 settimana, quando causati da un’infezione virale.

Per riconoscere e gestire adeguatamente i sintomi del mal di gola è utile seguire 3 semplici regole:

VALUTA I TUOI SINTOMI

  • Riconosci i sintomi del mal di gola: è un’operazione abbastanza semplice, anche in considerazione della localizzazione del disturbo. Il mal di gola si manifesta con sintomi quali dolore, irritazione e difficoltà di deglutizione dovuti a sostanze infiammatorie che sono prodotte in risposta all’attacco di agenti infettivi. I sintomi possono essere di differente intensità a seconda del grado dell’infiammazione, variando da fastidi lievi - come pizzicore o lieve bruciore - a dolori anche molto forti accompagnati da difficoltà nella deglutizione.
  • Descrivi in dettaglio i tuoi sintomi al farmacista o al tuo medico, spiegando che problemi ti danno, quali ti disturbano di più e da quanto tempo li hai.

AFFRONTA I TUOI SINTOMI

Se ti sei recato in farmacia, il farmacista ti consiglierà, in base al tipo e alla gravità dei sintomi descritti, quali prodotti sono più indicati per alleviare il tuo mal di gola e i fastidiosi sintomi, e valuterà se consigliarti di rivolgerti anche al tuo medico.

PRENDITI CURA DELLA TUA GOLA

Per il mal di gola sono disponibili in farmacia diverse formulazioni che contengono sostanze attive con proprietà analgesiche e antinfiammatorie efficaci nel fornire sollievo dal dolore e dai sintomi fastidiosi ad esso associati, combattendo l’infiammazione all’origine del mal di gola. Col mal di gola è importante anche bere molto (liquidi freschi) e stare in ambienti non troppo caldi e secchi.

Se i sintomi non dovessero migliorare o dovessero peggiorare dopo 2-3 giorni, oppure se dovessero manifestarsi nuovi sintomi (tipo febbre alta) è bene rivolgersi al medico, il quale valuterà se è necessario prescrivere una terapia alternativa o un antibiotico qualora si trattasse di un’infezione di origine batterica. In questo ultimo caso, sarà fondamentale seguire perfettamente le indicazioni fornite dal medico e completare l’intera terapia con l’antibiotico, evitando d’interromperla prima del suo completamento anche se i sintomi dovessero migliorare o sparire. Devi sapere, infatti, che l’interruzione della terapia antibiotica prima della durata prevista dalla prescrizione del medico può far sì che qualche batterio rimanga nella gola e dia luogo nuovamente all’infezione facendo ricomparire i sintomi, senza contare il rischio che questi batteri rimasti possano nel tempo diventare resistenti agli antibiotici.

La maggior parte delle infiammazioni del cavo orale sono di origine virale, mentre solo il 10% risulta essere di origine batterica. In tali situazioni, pertanto, la somministrazione di antibiotici non è appropriata perché gli antibiotici agiscono contro i batteri e non contro i virus.  In caso di infezioni virali è, invece, utile ricorrere a soluzioni terapeutiche che agiscano sull’infiammazione in modo da ridurre efficacemente il dolore e i sintomi associati, soprattutto nei primi giorni di insorgenza della patologia quando i sintomi risultano più fastidiosi e debilitanti.

Nonostante gli antibiotici non siano adatti nelle infezioni virali, nella realtà questi vengono spesso utilizzati. Questo ha comportato, soprattutto in passato, un utilizzo indiscriminato degli antibiotici anche in casi in cui non erano strettamente necessari, determinando sempre più la diffusione di batteri resistenti a certi tipi di antibiotici. Tale situazione, nota come antibiotico-resistenza, è ormai diffusa al punto di rappresentare una vera e propria emergenza clinica.

Che cos’è l’antibiotico-resistenza?

Per sopravvivere, i batteri, probabilmente a seguito dell'aumentato impiego di antibiotici nella pratica clinica, hanno sviluppato strategie complesse e creative per aggirare l'attacco farmacologico.

I batteri hanno un'elevatissima plasticità genetica, ovvero la capacità di mutare in risposta all'ambiente nel quale vivono, quindi anche in presenza di molecole antibiotiche che possono mettere a repentaglio la loro esistenza; i batteri hanno così sviluppato meccanismi per resistere all’effetto dell'antibiotico, meccanismi che consentono loro di sopravvivere anche in sua presenza.

Perché l’uso indiscriminato degli antibiotici favorisce la resistenza batterica?

I motivi sono sostanzialmente due:

1)

maggiore è l'esposizione agli antibiotici, maggiore è la possibilità di sviluppo della resistenza; i batteri resistenti possono permanere nel nostro organismo per lungo tempo ed essere poi trasmessi a familiari, amici, colleghi, causando infezioni che sono più difficili da trattare;

2)

non è raro che le persone che assumono antibiotici per un’effettiva infezione batterica in corso interrompano prima del previsto la terapia o non assumano regolarmente le dosi di antibiotico. Queste condizioni possono favorire la comparsa di batteri che diventano resistenti nel tempo.

Chiedi consiglio al tuo medico o al farmacista per trovare la soluzione più appropriata in base ai sintomi e all’origine del mal gola

Quando ti rechi dal farmacista o dal tuo medico per un mal di gola, parla con loro e chiedi se il tuo mal di gola può essere trattato con prodotti in grado di dare sollievo dai sintomi senza ricorrere agli antibiotici; in questo modo contribuirai notevolmente a non aumentare la diffusione della resistenza agli antibiotici.

Il trattamento del mal di gola, dovrebbe:

  • mirare all'infiammazione che ne è causa
  • dare sollievo ai sintomi dolorosi
  • svolgere un’azione rapida e prolungata

Per combattere il mal di gola sono disponibili sul mercato prodotti ad azione analgesica e antinfiammatoria locale, come le formulazioni a base di flurbiprofene, che danno un prolungato sollievo dal dolore riducendo i sintomi il mal di gola.