MAL DI GOLA VIRALE O BATTERICO: CARATTERISTICHE, SINTOMI E DIFFERENZE

Qual è la differenza tra mal di gola batterico e virale? Leggi l’articolo per conoscere le caratteristiche, i sintomi e le differenze alla base delle possibili infiammazioni alla gola.

Mal di gola di origine virale: caratteristiche generali

Il mal di gola virale è la forma più comune tra le infiammazioni della gola. Spesso causato da virus del raffreddore (rhinovirus), è accompagnato da altri sintomi tipici della sindrome da raffreddamento: occhi arrossati o che lacrimano, naso chiuso o che cola (secrezioni nasali), febbre lieve, tosse secca o grassa, oltreché starnuti frequenti.

Ma quanto dura il mal di gola virale? La durata del mal di gola virale è di circa 3-4 giorni; spesso si tratta infatti di un’infiammazione autolimitante.

Per alleviare un mal di gola virale, la terapia consigliata è semplice: riposarsi e bere molto, per evitare la disidratazione delle mucose delle cavità orale, oltreché effettuare giornalmente gargarismi con acqua calda e sale.

Se il fastidio è troppo forte, è possibile ricorrere a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), in compresse ma anche in spray, per un sollievo più rapido e localizzato.

Mal di gola di origine batterica: caratteristiche generali

Quando si ha il sospetto di aver contratto un mal di gola batterico, bisogna prestare maggiore attenzione ai sintomi e alle cause scatenanti.

Come capire se il mal di gola è batterico? I sintomi dei disturbi correlati a infezione batterica sono, in genere, più gravi e possono includere: febbre alta, gonfiore e arrossamento della gola, tonsille ingrossate e ricoperte di placche, in alcuni casi anche dolori addominali accompagnati da nausea e vomito, perdita di appetito, mal di testa e produzione abbondante di muco nella cavità nasale. Spesso l’infezione è causata dal batterio dello Streptococco, più comunemente nei bambini dai cinque ai tredici anni, più raramente in età adulta.

In tutti i casi in cui si sospetta un’infezione batterica è opportuno rivolgersi al proprio medico curante, il quale può diagnosticare il batterio responsabile dell’infezione e prescrivere la terapia antibiotica più adeguata da intraprendere.

Qual è la durata di un mal di gola batterico? Nel caso di un mal di gola persistente di origine batterica la durata può dipendere dalla terapia antibiotica prescritta per debellare il batterio responsabile.

Mal di gola virale e batterico: sintomi e cause scatenanti

Nel caso di un mal di gola virale, i sintomi sono lievi: mal di testa, gola arrossata e febbre di solito intorno ai 38°. Generalmente tali sintomi scompaiono entro qualche giorno e in modo spontaneo. Ma quali sono le cause di un mal di gola virale? Solitamente l’infiammazione della gola si presenta in occasione di un raffreddore o di una sindrome influenzale, ma non è raro che a provocarlo siano agenti irritanti, come per esempio smog, fumo di sigaretta, aria condizionata o il reflusso gastroesofageo.

Nella minoranza dei casi, invece, il mal di gola è batterico e presenta sintomi più gravi. La febbre è elevata, anche sopra i 39°, il mal di gola tende ad essere più forte rispetto alle forme virali, spesso impedendo la deglutizione e la normale respirazione, con possibili apnee notturne. In caso di tonsillite, compaiono frequentemente placche sulle tonsille o si formano ascessi peritonsillari. Quali sono le cause di un mal di gola batterico? La causa principale dell'infiammazione è legata al batterio dello Streptococco beta emolitico di gruppo A: si tratta di un agente patogeno molto contagioso, che vive nella mucosa del naso e della gola e si trasmette attraverso la tosse e gli starnuti, o anche ingerendo cibi e bevande contaminate da persone affette o portatrici. Il contagio avviene soprattutto nei luoghi affollati, come asili, scuole, caserme.

Come distinguere un mal di gola batterico da un mal di gola virale

Esistono diverse tipologie di mal di gola, in base alla zona della cavità orale più colpita dall’infiammazione. In tutti i casi, le infezioni sono più diffuse nei mesi freddi dell’anno e sono caratterizzate da alcuni sintomi comuni come febbre, mal di testa, gonfiore del collo e dolore durante la deglutizione.

Come riconoscere un mal di gola batterico da uno virale? Ci sono alcune caratteristiche che si differenziano lievemente e che permettono una diagnosi più accurata.

Un mal di gola è generalmente più frequentemente causato da virus. Il mal di gola virale è più spesso accompagnato da tosse e/o raffreddore con rinorrea, cioè “naso che cola”; tende, inoltre, ad avere sintomi più lievi rispetto alle forme batteriche, che scompaiono generalmente in tempi ristretti e in modo spontaneo.

Il mal di gola batterico è meno frequente rispetto a quello da virus, ma di sicuro più temibile. La febbre è elevata, anche sopra i 39° e tutti i sintomi tendono ad essere più gravi, a durare più a lungo (anche oltre una settimana) e a non sparire in modo spontaneo: necessitano infatti di una terapia antibiotica. Si formano frequentemente placche sulle tonsille, generalmente assenti nelle forme virali. Possono inoltre comparire sintomi sistemici, come dolori addominali accompagnati da nausea, vomito, mancanza di forze e malessere generale.

Spesso una infezione non esclude l’altra: una infezione batterica può infatti svilupparsi come complicanza di una forma virale.

L’uso di antibiotici nelle due forme di mal di gola

L’uso dell’antibiotico per contrastare le infiammazioni della gola è consentito solo ed esclusivamente in occasione di forme batteriche e sotto prescrizione medica. In caso di forme virali, infatti, la terapia antibiotica non troverebbe alcun batterio da debellare.

Inoltre, utilizzare l’antibiotico quando non è strettamente necessario e, soprattutto, agli inizi della sintomatologia, può causare il fenomeno dell’antibiotico resistenza: la situazione in cui i batteri si rafforzano, rendendo vana qualsiasi futura azione terapeutica.

Pertanto, quando il mal di gola è agli inizi, i sintomi sono lievi e l’origine è presumibilmente virale, i rimedi farmacologici risultano poco efficaci. Prima accortezza fra tutte, mantenere sempre molto idratate le mucose del cavo orale.

Se i sintomi peggiorano o continuano dopo 3-4 giorni, si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base, il quale valuterà, dopo aver effettuato un tampone faringeo, quale sia la cura più idonea da prescrivere.

Le 5 cose da sapere sul mal di gola virale o batterico:

Quali sono le caratteristiche generali del mal di gola di origine virale?
Il mal di gola virale è spesso causato da virus del raffreddore (rhinovirus) e presenta sintomi quali: occhi arrossati, naso chiuso o che cola, febbre lieve, tosse secca o grassa, starnuti frequenti. La durata del mal di gola virale è di circa 3-4 giorni. Per alleviare un mal di gola virale, si consiglia di riposarsi, bere molto ed effettuare giornalmente gargarismi con acqua calda e sale. Se il fastidio è troppo forte, è possibile ricorrere a farmaci antinfiammatori in compresse ma anche in spray.

Quali sono le caratteristiche generali del mal di gola di origine batterica?
I sintomi dei disturbi correlati a infezione batterica sono, in genere, più gravi e possono includere: febbre alta, gonfiore e arrossamento della gola, tonsille ingrossate e ricoperte di placche, in alcuni casi anche dolori addominali accompagnati da nausea e vomito, perdita di appetito, mal di testa e produzione abbondante di muco nella cavità nasale. Spesso l’infezione è causata dal batterio dello Streptococco, più comunemente nei bambini dai cinque ai tredici anni, più raramente in età adulta. La durata del mal di gola batterico può dipendere dalla terapia antibiotica prescritta per debellare il batterio responsabile.

Quali sono i sintomi e le cause scatenanti del mal di gola virale e batterico?
Nel caso di un mal di gola virale, i sintomi sono lievi: mal di testa, gola arrossata e febbre di solito intorno ai 38°. Generalmente tali sintomi scompaiono entro qualche giorno e in modo spontaneo. Solitamente l’infiammazione della gola si presenta in occasione di un raffreddore o di una sindrome influenzale, ma non è raro che a provocarlo siano agenti irritanti, come per esempio smog, fumo di sigaretta, aria condizionata o il reflusso gastroesofageo.
Il mal di gola batterico presenta sintomi più gravi: febbre elevata, difficoltà nella deglutizione e nella respirazione, con possibili apnee notturne. In caso di tonsillite, compaiono frequentemente placche sulle tonsille o si formano ascessi peritonsillari. La causa principale è legata al batterio dello Streptococco beta emolitico di gruppo A.

Come distinguere un mal di gola batterico da un mal di gola virale?
Il mal di gola virale è spesso accompagnato da tosse e/o raffreddore con rinorrea. Tende, inoltre, ad avere sintomi più lievi rispetto alle forme batteriche, che scompaiono generalmente in tempi ristretti e in modo spontaneo. Il mal di gola batterico è meno frequente rispetto a quello da virus, ma di sicuro più temibile. La febbre è elevata, anche sopra i 39° e tutti i sintomi tendono ad essere più gravi, a durare più a lungo e a non sparire in modo spontaneo: necessitano infatti di una terapia antibiotica. Si formano frequentemente placche sulle tonsille, generalmente assenti nelle forme virali. Possono inoltre comparire sintomi sistemici, come dolori addominali accompagnati da nausea, vomito, mancanza di forze e malessere generale.

In quale delle due forme di mal di gola è consentito l’uso di antibiotici?
L’uso dell’antibiotico è consentito solo ed esclusivamente in occasione di forme batteriche e sotto prescrizione medica. In caso di forme virali, infatti, la terapia antibiotica non troverebbe alcun batterio da debellare. Inoltre, utilizzare l’antibiotico quando non è strettamente necessario può causare il fenomeno dell’antibiotico resistenza. Pertanto, quando il mal di gola è agli inizi, i sintomi sono lievi e l’origine è presumibilmente virale, altri rimedi risultano efficaci. Se i sintomi peggiorano o continuano dopo 3-4 giorni, si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base.

CONDIVIDI: