STOMATITE AFTOSA: TUTTO QUELLO DA SAPERE

Perché spesso compaiono dolorose ulcere all’interno della bocca? Leggi l’articolo per scoprire cos'è la stomatite aftosa e tutto ciò che c’è da sapere per prevenirla.

Stomatite aftosa: definizione

La parola “stomatite” indica una qualsiasi infiammazione della cavità orale, mentre “aftosa” rimanda alle afte in bocca: piccole lesioni ulcerose che si manifestano sulla parte interna delle labbra o guance, o sulla mucosa di lingua o faringe.

La stomatite aftosa è una malattia non contagiosa, pertanto chi ne è affetto non la trasmette alle persone sane nelle vicinanze o che hanno contatti con il soggetto.

Si manifesta soprattutto in età compresa tra i 10 e i 19 anni, affliggendo maschi e femmine in egual misura.

Le statistiche dicono che la stomatite aftosa colpisce una buona parte della popolazione generale, motivo per cui è considerata tra le infezioni del cavo orale più comuni.

La stomatite aftosa non va confusa con l’herpes labialis che insorge sulla parte esterna delle labbra, mento e narici: la stomatite si presenta solo sulle mucose interne della cavità orale.

Cause della stomatite aftosa

Ancora oggi le cause della stomatite aftosa non sono completamente chiare.

Gli esperti, tuttavia, ipotizzano che abbia un'origine multifattoriale: la combinazione di un insieme di fattori sembrerebbe avere un ruolo chiave nella comparsa della stomatite aftosa.

Le cause scatenati potrebbero quindi essere:

• l'indebolimento o il cattivo funzionamento del sistema immunitario: in molti casi la stomatite aftosa è caratterizzata da una risposta immunitaria impropria, i cui protagonisti sono i linfociti T;
• le allergie alimentari a cibi quali cioccolato, caffè, noci, mandorle, agrumi, uova, fragole, formaggio e pomodori;
• stress o mancanza di vitamina B12, acido folico o ferro;
• alcuni virus e alcuni batteri;
• frequenti traumi alla bocca;
• una cattiva alimentazione;
• alcuni farmaci;
• la presenza di malattie come la celiachia, malattie infiammatorie intestinali, malattie autoimmuni, malattia di Behcet e HIV;
• una familiarità per la stomatite aftosa: studi scientifici hanno evidenziato che potrebbe avere una natura ereditaria;
• sbalzi ormonali del ciclo mestruale delle donne.

Sintomi della stomatite aftosa

La stomatite aftosa si caratterizza, di norma, per un unico sintomo: la ripetuta formazione di ulcere (o afte) dolorose all'interno della bocca, principalmente sulla mucosa della lingua, delle labbra, delle guance e della faringe.

Raramente può associarsi a qualche altro sintomo sistemico, come malessere o febbre.

Cosa sono le afte? Le afte in bocca hanno l’aspetto di piccole ferite, tonde oppure ovoidali e possono arrivare fino a poco più di un centimetro di diametro nei casi più gravi. Tali lesioni sono ricoperte da una pseudomembrana giallo-grigia e contornate da un sottile alone rosso. Compaiono circa dopo 24 ore dalla prima sensazione di formicolio. Possono inoltre causare alitosi e un aumento della secrezione salivare.

In particolar modo si possono riconoscere 3 tipologie di afte in bocca:

Ulcere aftose minori: sono le più riscontrabili e generalmente non superano gli 8 mm; si presentano soprattutto nella zona interna delle labbra oppure ai lati della lingua, e possono guarire nel giro di 10 giorni;
Ulcere aftose maggiori: hanno una crescita che le può portare a superare il centimetro, colpiscono anche la mucosa del palato e della faringe e possono essere accompagnate da episodi di febbre;
Ulcere aftose erpetiformi: sono confondibili con le ferite del virus dell’herpes, caratterizzate da piccole piaghe che si sviluppano fino ad unirsi in un’unica grande dimensione; possono durare anche 14 giorni.

In alcuni pazienti la stomatite aftosa può rappresentare un caso isolato, mentre per altri può manifestarsi fino a 4 volte nell’arco di un anno.

Rimedi e trattamenti terapeutici per la stomatite aftosa

Come trattare la stomatite aftosa? I rimedi per la stomatite aftosa riguardano in primis alcuni piccoli accorgimenti quotidiani, come una buona idratazione e una sana alimentazione per lenire l’infiammazione.
Esistono, inoltre, rimedi per alleviare il dolore e accelerare la guarigione, come:
minerali e vitamine: capita spesso che le ulcere siano provocate da una mancanza di ferro, zinco e folati. In questo caso, le cause e i rimedi della stomatite aftosa sono strettamente correlati: basterà infatti integrare nella propria dieta quotidiana i minerali e le vitamine mancanti, per velocizzare il processo di guarigione delle afte;
bicarbonato e sale: fungono da disinfettanti, sciolti in un bicchiere d’acqua per fare gargarismi, oppure applicati direttamente sull’ulcera per un effetto sfiammante;
propoli: è consigliata la propoli pura da applicare direttamente sull’ulcera; il dolore che si può percepire è frutto delle proprietà antibatteriche della resina, che creerà una pellicola protettiva sull’afta;
aloe vera: da applicare più volte al giorno e direttamente sull’afta, il gel di aloe vera come antinfiammatorio;
olio di Melaleuca alternifolia: chiamato generalmente Tea Tree Oil, è utile come antibatterico e disinfettante. Si consiglia di utilizzarlo diluito nell’acqua per fare degli sciacqui, oppure di tamponare l’ulcera con un cotton fioc imbevuto di 3-4 gocce di olio.
Nel caso in cui tali rimedi per la stomatite aftosa non fossero sufficienti, si consiglia di ricorrere a collutori, spray o gel con proprietà antisettiche, o antiinfiammatorie.  Questi agiscono creando una barriera protettiva sull’afta, permettendo una guarigione veloce e alleviando i sintomi tipici dell’infiammazione.
È importante che il trattamento della stomatite aftosa sia accompagnato da una scrupolosa igiene orale, in modo da non permettere a sostanze irritanti di peggiorare il grado di infiammazione.

Cibi consigliati in caso di stomatite aftosa

I cibi consigliati per la stomatite aftosa sono ricchi di fibre e vitamine, in grado di rafforzare il sistema immunitario, come ad esempio:

cibi contenenti la vitamina B12: carne, pollame, pesce, formaggi, tuorlo d’uovo e cereali integrali;
cibi contenenti ferro: spinaci, fagioli o asparagi;
cibi contenenti acido folico: lenticchie, ceci, vongole e fegato;
frutta e verdura: per integrare la vitamina C e D.
limone: per le sue forti proprietà disinfettanti;
tè senza teina: nero per le proprietà cicatrizzanti, di ribes per l’azione antinfiammatoria, ma anche tisane di piante immunostimolanti come l’echinacea, il vischio, la curcuma o la calendula;
yogurt: può anche essere direttamente applicato sull’afta perché grazie all’acido lattico permette di regolare il pH della mucosa.

Come prevenire la stomatite aftosa

Per una maggiore prevenzione, è importante comprendere cosa provoca le afte in bocca e, di conseguenza, che cosa sia meglio evitare per non permettere la loro formazione.

Perché vengono le afte in bocca? L’infiammazione può essere provocata da irritazione da alcolici, fumo di sigaretta o dall’assunzione frequente di alimenti troppo acidi, troppo speziati, salati o piccanti; anche un uso eccessivo di aceto, teina, caffeina o bevande troppo calde, può contribuire alla formazione di afte in bocca.

La principale prevenzione contro il formarsi di infiammazioni della cavità orale è, senza dubbio, quella di mantenere una buona igiene orale: le terminazioni nervose della mucosa orale sono esposte all’ambiente esterno e, pertanto, hanno maggiore possibilità di essere intaccate da batteri o altre infezioni.

Un altro consiglio utile è la pratica dello yoga: molte volte è lo stress a provocare la stomatite aftosa, risulta quindi fondamentale occuparsi del proprio rilassamento psico-fisico.

La stomatite è un’infiammazione da trattare con gli antibiotici?

La stomatite aftosa è un’infiammazione autolimitante e che, quindi, regredisce spontaneamente. Generalmente non è necessaria alcuna terapia e possono pertanto bastare alcuni rimedi per accelerare il processo di guarigione.

Non esiste un antibiotico per la stomatite aftosa: solo nel caso essa in cui la stomatite fosse sintomo di una malattia infiammatoria intestinale di origine batterica, allora potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica, sotto indicazioni di un medico.

È da ricordare che un utilizzo improprio degli antibiotici o la non curanza di indicazioni mediche, può portare al fenomeno dell’antibiotico resistenza, situazione in cui i batteri dell’organismo si fortificano al punto da rendere vana ogni terapia.

Le 7 cose da sapere sulla stomatite aftosa:

Che cos’è la stomatite aftosa?
La parola “stomatite” indica una qualsiasi infiammazione della cavità orale, mentre “aftosa” rimanda alle afte in bocca: piccole lesioni ulcerose che si manifestano sulla parte interna delle labbra o guance, o sulla mucosa di lingua o faringe. Si manifesta soprattutto in età compresa tra i 10 e i 19 anni, affliggendo maschi e femmine in egual misura.

Quali sono le cause della stomatite aftosa?
Ancora oggi le cause della stomatite aftosa non sono completamente chiare.
Gli esperti ipotizzano che abbia un'origine multifattoriale, causata da: indebolimento o cattivo funzionamento del sistema immunitario, determinate allergie alimentari, stress o mancanza di vitamine, virus e batteri, frequenti traumi alla bocca, una cattiva alimentazione, alcuni farmaci, presenza di malattie come la celiachia, malattie infiammatorie intestinali, malattie autoimmuni, malattia di Behcet e HIV, una familiarità per la stomatite aftosa e, infine, sbalzi ormonali del ciclo mestruale delle donne.

Quali sono i sintomi della stomatite aftosa?
La stomatite aftosa si caratterizza, di norma, per un unico sintomo: la ripetuta formazione di ulcere (o afte) dolorose all'interno della bocca, principalmente sulla mucosa della lingua, delle labbra, delle guance e della faringe. Raramente, può associarsi a qualche altro sintomo sistemico, come malessere o febbre. Esistono 3 tipologie di afte in bocca: ulcere aftose minori, ulcere aftose maggiori e ulcere aftose erpetiformi. In alcuni pazienti la stomatite aftosa può rappresentare un caso isolato, mentre per altri può manifestarsi fino a 4 volte nell’arco di un anno.

Quali sono i rimedi per la stomatite aftosa?
I rimedi per la stomatite aftosa riguardano in primis alcuni piccoli accorgimenti quotidiani, come una buona idratazione e una sana alimentazione. Esistono, inoltre, altri rimedi per alleviare il dolore come: l’assunzione di minerali e vitamine, frequenti gargarismi con bicarbonato e sale, applicazione di propoli, aloe vera e olio di Melaleuca direttamente sull’afta.
Nel caso in cui tali rimedi per la stomatite aftosa non fossero sufficienti, si consiglia di ricorrere a collutori, spray o gel con proprietà antisettiche, o antiinfiammatorie. Questi agiscono creando una barriera protettiva sull’afta, permettendo una guarigione più veloce e alleviando i sintomi tipici dell’infiammazione.

È importante, inoltre, una scrupolosa igiene orale.

Quali sono i cibi consigliati in caso di stomatite aftosa?
I cibi consigliati per la stomatite aftosa hanno l’obiettivo di rafforzare il sistema immunitario. Si tratta di cibi contenenti la vitamina B12, ferro, acido folico, frutta e verdura, limone, tè senza teina e, infine, yogurt.

Come si previene la stomatite aftosa?
Per prevenire la stomatite aftosa si consiglia di evitare alcolici, fumo di sigaretta, alimenti troppo acidi, troppo speziati, salati o piccanti; anche un uso eccessivo di aceto, teina, caffeina o bevande troppo calde, può contribuire alla formazione di afte in bocca. La principale prevenzione rimane, senza dubbio, quella di una buona igiene orale. Si consiglia, inoltre, la pratica dello yoga: molte volte è infatti lo stress a provocare la stomatite aftosa.

La stomatite è un’infiammazione da trattare con gli antibiotici?
La stomatite aftosa è un’infiammazione autolimitante e che, quindi, regredisce spontaneamente. Generalmente non è necessaria alcuna terapia e possono pertanto bastare alcuni rimedi per accelerare il processo di guarigione. Non esiste inoltre un antibiotico specifico per la stomatite aftosa. È da ricordare che un utilizzo improprio degli antibiotici o la non curanza di indicazioni mediche, può portare al fenomeno dell’antibiotico resistenza, situazione in cui i batteri dell’organismo si fortificano al punto da rendere vana ogni terapia.

CONDIVIDI: